Fiera Regionale del Miele di Marentino

Edizione Digitale 2020

 

Risotto con miele millefiori, polvere d’arancia e mandorle tostate

 

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Preparazione: 15 minuti

Cottura: 25 minuti

Riposo: 2 minuti

Persone: 4

Introduzione alla ricetta

Se qualcuno, leggendo il titolo di questa ricetta, vi dicesse che è pomposo e preannuncia un procedimento difficilissimo, non credetegli. In realtà si tratta di preparare in maniera semplicissima i suoi ingredienti e di cuocere il risotto. Niente di più per ottenere un primo piatto profumato, caratterizzato da un insieme di sapori molto particolare e anche intelligente, perché dimostra che la cucina virtuosa, ossia quella che cerca di ridurre al minimo gli sprechi, ha la stessa dignità della cucina cosiddetta normale. A tal proposito, non sarebbe meraviglioso e culturalmente più edificante se la cucina “normale” fosse sempre anche orientata ad evitare gli sprechi?

Un alimento magnifico come il miele, che si fonda sugli equilibri naturali e sulla salute dell’ambiente e delle api, è perfetto per diventare ingrediente di piatti responsabili che, oltre a regalare gusto e appagamento, aiutano a riflettere.

In questo risotto, il miele millefiori prodotto da Apicoltura Girotto Fabrizio di Sciolze regala la sua delicata e dolce carezza assieme alle sfumature aromatiche che lo contraddistinguono e accompagna perfettamente un ingrediente molto particolare: la polvere d’arancia.

Per ottenerla, non servono stratagemmi astrusi, voli pindarici o attrezzature che si trovano solo nei laboratori biochimici più all’avanguardia. Bastano un termosifone e la voglia di scaldarsi il cuore con quei piccoli gesti che contribuiscono a rendere concrete le antiche saggezze che ancora oggi ci insegnano che sprecare il cibo dovrebbe essere semplicemente fuori discussione.

Oltre alla polvere d’arancia che ci permette di usare le bucce del frutto, evitandone lo spreco, il brodo di carne con il quale cuocere il risotto può essere quello recuperato dopo la cottura di un lesso oppure quello che avrete a disposizione dopo aver consumato una fondue chinoise.

Per rendere il piatto adatto all’alimentazione vegetariana, sarà sufficiente sostituire il brodo di carne con un brodo vegetale fatto in casa con gli scarti delle verdure usate in altre preparazioni.

Ingredienti

  • 1,5 litri di brodo di carne
  • 20 grammi di mandorle a lamelle
  • 60 grammi di burro
  • 320 grammi di riso carnaroli
  • Sale q.b.
  • 80 grammi di Parmigiano Reggiano con 24 mesi di stagionatura, grattugiato al momento
  • 60 grammi di miele millefiori prodotto da Apicoltura Girotto Fabrizio
  • 2 cucchiaini di aceto di vino bianco
  • 2 cucchiaini rasi di polvere d’arancia
  • Pepe nero macinato al momento q.b.

Procedimento

Per preparare la polvere d’arancia, è sufficiente sistemare le bucce del frutto su un termosifone, appoggiandole su un foglio di carta da cucina e coprendole con un altro per proteggerle dalla polvere. Per seccarle sono necessarie circa 24 ore; dovranno essere completamente disidratate, spezzandosi e sbriciolandosi molto facilmente. A questo punto è sufficiente ridurle in polvere con un frullatore potente e conservarle in un vasetto di vetro ben chiuso e riposto in un luogo fresco, buio e asciutto. Non contenendo acqua, si conserveranno per lungo tempo. Al momento di usarle in cucina, è opportuno prestare molta attenzione al dosaggio poiché il loro profumo e il loro aroma, se le arance dalle quali derivano sono di qualità, sono molto concentrati e intensi.

Una volta pronta la polvere d’arancia, portare a bollore il brodo e mantenerlo in caldo a fiamma moderata e a pentola coperta.

Scaldare una piccola padella antiaderente e tostarvi le mandorle per alcuni istanti, avendo cura di non bruciarle. Sono pronte quando appaiono leggermente abbrustolite. Trasferirle immediatamente in un piatto e lasciarle raffreddare.

Sistemare il burro in una ciotolina e riporlo in freezer in modo che sia freddissimo - meglio ancora se congelato - al momento di mantecare il risotto.

Porre il riso in un tegame d’acciaio dal fondo spesso o in una risottiera di rame e portarlo su una fiamma media. Avendo cura di non bruciarlo, tostare il cereale “a secco” fino a quando i chicchi, al tocco, risulteranno molto caldi.
Versare brodo bollente in quantità sufficiente a coprire il riso: il liquido deve bollire immediatamente.
Portare a tre minuti dalla cottura completa, seguendo i tempi indicati sulla confezione (il risotto deve “fremere” costantemente). Aggiungere altro brodo quando il riso risulta quasi asciutto, mescolando di tanto in tanto. Alla fine di questo processo il risotto deve essere cremoso ma non acquoso. Assaggiare e regolare di sale se necessario, tenendo in considerazione che dovrà essere aggiunto il Parmigiano Reggiano che è sapido.

Allontanare il risotto dal fuoco, unire il Parmigiano Reggiano, il miele, il burro, l’aceto, la polvere d’arancia e una macinata di pepe, dopodiché mescolare muovendo il tegame avanti e indietro per incorporare aria nella preparazione e renderla ancora più cremosa. Se fosse necessario ammorbidire il risotto, unire poca acqua calda e mescolare con attenzione. Coprire e lasciare riposare per due minuti.

Suddividere il riso nei piatti individuali, cospargerlo con le mandorle e servirlo immediatamente.

 

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La Fiera Regionale del Miele di Marentino 2020 è un evento digitale organizzato dal Comune di Marentino in collaborazione con Aspromiele e LIBRICETTE.eu.

 

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